Quando si scelgono gli utensili da cucina c’è uno strumento che non deve mai essere scelto con leggerezza, ed è il coltello che si usa per preparare il cibo.

Per ogni preparazione c’è un tipo di coltello diverso, ma ce n’è uno che non può mai mancare nella dotazione base di ogni cuoco perché è il più versatile.

Stiamo parlando del coltello trinciante, detto anche da chef. Questa sua seconda denominazione fa ben capire come sia per eccellenza il coltello di ogni chef provetto.

Anche se il coltello trinciante è usato in tantissime occasioni diverse e diventa lo strumento per antonomasia senza il quale non si potrebbe fare nulla, ci sono però altri coltelli da cucina altrettanto essenziali.

Un altro coltello di primaria importanza ha un nome esotico: è il coltello santoku. Il coltello santoku è stato adottato nelle cucine occidentali da quelle orientali, dove trova una larghissima diffusione.

Il santoku non è meno versatile del coltello da chef, ma si presta ad utilizzi ben specifici davvero fondamentali per la preparazione di alcune ricette.

Quando si suggerisce la dotazione base che non dovrebbe mai mancare anche nella cucina casalinga, si dice sempre che il coltello da chef e il santoku sono entrambe indispensabili.

Però ci si potrebbe chiedere se l’uno non possa sostituire l’altro. In effetti c’è chi decide di adottare solo uno di questi due modelli: la decisione però dipende da molti fattori.

Scopriamo allora quali sono le differenze e perché insieme costituiscono strumenti imbattibili per ogni bravo chef, o per ogni brava casalinga che voglia sempre stupire i suoi ospiti quando si mette ai fornelli!

Le principali differenze tra il Coltello Trinciante e il Santoku

Il coltello da chef e il santoku appaiono diversi già ad una prima osservazione superficiale. Tanto per cominciare, la lama del santoku è più corta e più stretta. Anche se ad uno sguardo poco attento le lame potrebbero sembrare simili, si può notare come l’affilatura, il taglio e la punta terminale differiscano leggermente.

Scendiamo ora nei dettagli di ognuno dei due modelli.

Coltello da Chef

Il coltello da cuoco è quello da sempre usato dagli chef occidentali (e dalle mamme e nonne ).

La lunghezza della sua lama varia da un minimo di 15 centimetri ad un massimo di 30, ma possiamo dire che la lunghezza standard solitamente è di 20 centimetri.

La lama è lavorata in modo da conferire al coltello un movimento dondolante e si ricurva in prossimità della punta.

La lama è affilata da ambo i lati; questo perché il coltello da cuoco, come abbiamo già detto, deve servire praticamente a tutto: Affetta, taglia e sminuzza.

Solitamente si consiglia di possedere almeno due coltelli trincianti, uno per gli alimenti crudi e uno per quelli cotti.

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Coltello Santoku

Il coltello Santoku viene usato in molti casi come equivalente del coltello da chef ma, come dicevamo, presenta alcune sottili differenze che si possono attribuire sia ad un diverso stile di manipolazione in cucina, così come a scopi diversi di utilizzo.

Il santoku nasce come coltello per disossare la carne e tagliare verdure molto dure, come le patate. La lama è più corta e più spessa rispetto a quella di un coltello da chef, solitamente non supera i 20 centimetri. Una particolarità del santoku, rispetto ad altri coltelli di stile orientale, è che non è affilato su un solo lato ma su ambo i lati, come i coltelli occidentali.

Il termine con cui viene definito, santoku, significa tre usi: sminuzzare, affettare, tagliare a cubetti. Ma sono molti altri gli usi a cui si presta per la sua versatilità: la lama a volte presenta degli alveoli che consentono al cibo di scivolare via più facilmente.

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Prezzo Santoku Vs Trinciante

Il coltello santoku originale di solito ha un prezzo leggermente superiore al coltello da chef, questo perché è un utensile un po’ meno diffuso e solitamente realizzato con una cura maggiore.

Il coltello da chef infatti è molto più facile da trovare, ma proprio per questo bisogna fare maggiore attenzione. Si potrebbe infatti acquistare un modello di scarsa qualità, magari realizzato con acciaio scadente. Invece è molto importante riuscire ad ottenere sempre il miglior rapporto qualità-prezzo.

In genere il costo di un coltello da chef parte da un prezzo minimo di 30 euro, e così anche il santoku. Per avere dei buoni prodotti però si consiglia di spendere almeno dalle 50 euro in su. La spesa iniziale verrà presto ammortizzata perché un coltello robusto e ben fatto durerà più a lungo nel tempo.

Santoku vs Chef: Quale scegliere

A questo punto ci si potrebbe chiedere se è davvero necessario avere entrambe questi coltelli in dotazione o se è preferibile scegliere solo uno dei due.

Dalla descrizione fatta appare chiaro che lo scopo finale di entrambe questi strumenti è lo stesso, perché tutti e due devono servire per tagliare, sminuzzare, affettare la maggior parte degli ingredienti che si usano in cucina: carne, pesce, verdure.

Vero è che il santoku è più specifico per le verdure, mentre il coltello da chef si presta ad un ventaglio più ampio di utilizzo, ma in un certo senso si potrebbe considerare l’uno alter ego dell’altro, solo in due tradizioni diverse (occidentale e orientale).

Il punto, infatti, è tutto qui: usare solo l’uno o l’altro coltello ha a che vedere con lo stile di ogni cuoco.

Il coltello da chef può essere usato applicando meno forza, facendo ondeggiare la lama con il movimento del polso. Il coltello santoku invece si presta meglio a tagliare ingredienti molto duri, ed è più maneggevole perché più piccolo.

In definitiva si può dire che la scelta spetta a chi lo dovrà utilizzare. L’ideale sarebbe averli entrambe nella propria dotazione per poter far fronte ad ogni tipo di esigenza culinaria.

Conclusione

La scelta dei coltelli da cucina va sempre eseguita con calma. Ci sono infatti tanti modelli disponibili e alcuni sono davvero essenziali, altri invece servono per un uso professionale.

Possiamo dire che acquistando nella dotazione base un coltello trinciante e un santoku si può tranquillamente far fronte ad un buon 90% di tutte le esigenze che si possono incontrare in cucina preparando i pasti per la propria famiglia.

Ciò che conta davvero è scegliere sempre articoli di buona qualità e dei marchi migliori.